La gente di solito descrive la domenica come un giorno spento, passivo e noioso.
Mi rendo conto che in realtà è tutto relativo: dipende da come la si riempie. Oggi, per me, è stata piena di... famiglia. Di quei legami viscerali che esistono anche oltre le distanze. Pezzi di una famiglia che vivono lontani l'uno dall'altro. Quanto possono esser letali, le distanze. Non permettono alle persone di viversi davvero e creano una sorta di barriera sottile attorno ad ognuno. E ogni volta che, per fortuna, ci si ritrova, bisogna impegnarsi per rompere quel doloroso strato, riuscendoci oppure no. Mi fa riflettere e soffrire ogni volta, soprattutto quando penso a chi ha dovuto portarne addosso le pene, a chi ha dovuto sopportarla e ancora la sopporta, a mia madre e alle cicatrici che si porta dentro. Oggi sono grata per i sorrisi di mia madre e per le lacrime che ho visto scendere dagli occhi di mio nonno, lacrime di gioia e dolore insieme, di tanti anni passati e di tante lotte vinte e perse, di amore sincero per quei nipoti che oggi guardava attorno allo stesso tavolo, riuniti. Se non è amore questo...
Ilaria Daddario
