venerdì 9 febbraio 2018

Un'illusione


E alla fine anche quella lunga ed ostinata giornata si completò: il suo sguardo esasperato adesso faceva quasi spavento e i suoi capelli disordinati descrivevano alla perfezione lo stato smisurato della sua inquietudine. Sbattè la porta dietro di sè e fu come svegliarsi di colpo da uno di quei sogni eccentrici e bizzarri, di quelli che sconvolgono le fantasie piu audaci e spericolate; restò finalmente solo, in intimità coi suoi pensieri stanchi e cercò di rievocare in sè il coraggio di quella scelta e di quella domenica fredda di gennaio di parecchi anni prima. Cercò di sentire nuovamente quelle mani lisce e affettuose sul viso, quando accarezzavano. Cercò di riascoltare quella voce appassionata, quando sussurrava parole toccanti. Si sforzò di poggiare su quel cuore fiacco qualche pensiero piacevole. Ma in fretta capì di essersi perso nella leggerezza tipica solo dei ricordi più penetranti, nell'illusione di un immortale incanto divenuto troppo presto una scomoda nuova ed impensabile realtà con cui scontrarsi.

Ilaria Daddario